Miss Marzo (2009) - Recensione, Trama, Scheda, Trailer, Locandina

SCHEDA E LOCANDINA

Titolo originale: Miss March.
Regia: Zach Cregger, Trevor Moore.
Cast: Zach Cregger, Trevor Moore, Raquel Alessi, Molly Stanton.
Genere e durata: Commedia, 90 minuti.
Produzione: Usa.

TRAMA

Eugene si risveglia dopo quattro anni di coma solo per scoprire che la sua casta fiamma del liceo è diventata una Playmate di Playboy. Insieme al suo migliore amico, Tucker, questo sventurato vergine si imbarca in un viaggio attraverso la nazione per riconquistare la sua ex, con l'idea di invadere una festa alla leggendaria Playboy Mansion.

RECENSIONE

Potrebbe bastare la trama per rendere l’idea di che accozzaglia di stereotipi demenziali (nel senso deteriore del termine) e volgarità gratuite sia Miss Marzo.
Dunque, un ragazzo tiene corsi sull’astinenza nel suo liceo raccontando l’improbabile storia del fratello pazzo e matricida a causa della sifilide contratta nella sua prima volta; ciononostante rischia lo stesso e con la sua bella Cindi (Raquel Alessi) decide di fare il grande passo: sbaglia, perché troppo ubriaco ed eccitato, inciampa. Entra in coma, lo sveglierà dopo 4 anni l’amico idiota, a mazzate. Scapperanno insieme in un on the road in cui il compagno di viaggio che ha vigilato sul suo sonno leggendo porno, l’improbabile Tucker, scappa dalla fidanzata (è epilettica e lui, durante un rendez-vous intimo, le ha acceso davanti una luce stroboscopica) e dal fratello di lei, mentre Eugene, il convalescente, cerca la fidanzata perduta, ora Miss Marzo su Playboy.

Non vi bastasse, sappiate che sulla strada per la Playboy Mansion di Hugh Hefner troveranno un vecchio compagno di scuola ora rapper famoso, dal nome Stallone Punto Megapacco, e Vonka e Katja, due lesbiche ninfomani (Eve Mauro e Alexis Raben) che danno loro un passaggio, ma solo a condizione che guidino: le due ragazzacce devono fare sesso nei sedili posteriori. Ok, è vero, così sembra invitante, ma la verità è che si ride pochissimo in una pellicola che vorrebbe (ma non può) praticare la nobile arte del trash demenziale. Complimenti comunque ai registi-sceneggiatori-protagonisti Zach Cregger e Trevor Moore: realizzano le loro fantasie sessuali, tirano su qualche soldo e riescono a fare lo spot-marketta più lungo che Playboy abbia mai avuto su uno schermo.

Autore: Boris Sollazzo

FRASI CELEBRI

"La prossima volta che mi vedi sarò un uomo vero"

"C'è una coniglietta nascosta in tutte le donne che incontri"

TRAILER


Articoli correlati per categorie



0 commenti: