SCHEDA E LOCANDINARegia: Umberto Carteni.
Cast: Claudia Gerini, Luca Argentero, Filippo Nigro, Antonio Catania.
Genere e durata: Commedia, 102 minuti.
Produzione: Italia.
TRAMA
Piero è un giovane politico, apertamente gay e con un compagno fisso, Remo. Quando viene affiancato per le elezioni comunali da una collega moderata e tradizionalista, Adele, il loro rapporto inizialmente aggressivo, di trasforma in una forte attrazione sessuale.
RECENSIONE
Il triangolo no, non l’avevo considerato. Manca nella bella colonna sonora di "Diverso da chi?" (che ci regala il mitico Bosco "Bass" Mann) la canzone di Renato Zero, che ben fotografa questa gustosa commedia sentimentale a sfondo politico. Piccolo sguardo su tutti pregiudizi, cattomoralisti e radicalprogressisti, ci racconta la storia di un candidato sindaco dell’Ud (sfacciata imitazione dell’attuale disastrato centrosinistra) che in maniera rocambolesca vince le primarie cittadine. E "l’uomo nuovo" (Luca Argentero) è gay: panico nelle alte sfere del partito, gli mettono accanto una Binetti giovane e sexy (Claudia Gerini), soprannominata "la furia centrista". Un ticket esplosivo, il litigio è assicurato, almeno finché una giornata di shopping e un pestaggio uniscono le loro diversità, persino troppo, anche grazie al compagno di lui (il "solito" bravissimo Filippo Nigro).
L’esordiente Umberto Carteni, forse contagiato dal veltronismo che racconta, ci offre una terza via, un innamoramento doppio - non si illuda Povia, non potrà cantare Luca (Argentero) era gay - che mette in crisi le certezze di tutti, mostrando che bigottismo e paura dell’altro e delle "devianze perverse" alberga nelle anime più impensate. Il regista si barcamena con talento tra luoghi comuni e dialoghi arguti, mostra una buona maturità, una bella scena di sesso, baci gay casti ma mai nascosti e si concede solo qualche caratterizzazione di troppo, comunque mai fastidiosa. E lo sceneggiatore Fabio Bonifacci si conferma ("Notturno Bus", "Si può fare" e "Amore, bugie e calcetto") padrone di quel linguaggio medio e mai mediocre che parla a tutti con semplicità e ironia di temi complessi. In un paese e in un cinema che fanno sempre il contrario.
Autore: Boris Sollazzo
FRASI CELEBRI
"Ora questo se vinciamo ci tocca farlo minimo assessore!", "Non ti preoccupare, gli diamo qualcosa di poca importanza, tipo cultura, istruzione, quelle cose lì"
"Non vuoi ammettere di essere diverso", "Ma diverso da chi?", "Diverso dai diversi"
2 commenti:
lo vedrò al passaggio in tv, m'intriga molto il soggetto e poi argentero tutto sommato mi pare un attore promettente :-)
l'ho visto questo film
molto divertente!
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